Recensione: Does It Offend You, Yeah? – Don’t Say We Didn’t Warn You

Nu Rave / Dance Punk
2011
A distanza di ben 3 anni arriva finalmente “Don’t Say We Didn’t Warn You”, l’atteso ritorno di uno dei migliori gruppi inglesi della scena Nu Rave. E anche in questo secondo album l’influenza che i b-movie e l’horror hanno avuto su di loro si sente, eccome.
L’inizio è col botto.
We Are The Dead” ti illude e poi ti uccide: ritmo marziale, secco, tirato. Una marcia di morti inarrestabile, quasi inquietante. Le sonorità del primo “You Have No Idea What You’re Getting Yourself Into” ci sono tutte, ma le novità si sentono e le ritroveremo lungo tutto questo secondo album. Il solito pezzo manifesto quindi, e che pezzo! 
Il punk/noise di “John Hurt” è perfetto per far venire il mal di testa ai vicini e far muovere il culo, pur sempre con una vena adolescenziale nella voce e una inquietante nelle tastiere da film horror.
Dopo i ritmi sostenuti dei primi due pezzi “Pull Out My Insides” è il classico pezzo spiazzante che i Does It Offend You Yeah mettono nei loro album, così come accadeva nel primo con “Dawn of the Dead”. Pezzi abbastanza inutili, a dirla tutta.
La strumentale “Yeah!” sembra uscita da un film horror di quart’ordine e poi però infarcita di suoni distrorti
The Monkeys Are Coming“, il primo singolo estratto da questo album, è un pezzo Nu Rave che i Klaxons di prima maniera potrebbero quasi invidiargli. Siamo sullo stesso livello di “We Are The Dead” e ciò è bene.
La successiva “Wrong Time Wrong Planet” è uno dei pezzi più lenti che i Does It Offend You Yeah abbiano mai fatto: suadente, trascinante, ma sempre tenebroso/adolescenziale.
E per contrasto mi sembra giusto che il pezzo successivo sia il più tamarro che abbiano mai fatto: “Wrestler” potrebbe tranquillamente passare per un pezzo dei Chemical Brothers.
Sul finale troviamo una delle tracce migliori dell’album: “Wondering”(Feat. Trip) che unisce perfettamente le sonorità dei Does It Offend You Yeah col rap. Sposalizio più che azzeccato! 
L’arrivederci al prossimo album è affidato ad una ballata. Eh si, i Does It Offend You Yeah hanno fatto una ballata, e neanche tanto male! 
In conclusione possiamo affermare con serenità che le aspettative sono state ben riposte e che l’album è riuscito. Non cambierà le sorti della musica indie/elettronica, ma piace e una qualche piccola evoluzione rispetto al primo c’è, e tutto ciò va bene.

Artisti simili: Klaxons
Dallo stesso artista: “You Have No Idea What You’re Getting Yourself Into”

Una risposta a “Recensione: Does It Offend You, Yeah? – Don’t Say We Didn’t Warn You”

  1. Finalmente l'ho ascoltato, e al momento Wrong Time Wrong Planet è la mia track preferita (ne adoro il ritmo), ma potrei innamorarmi di Yeah. Album carino comunque!

Rispondi

Scopri di più da Ghostefano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere