Recensione: Austra – Feel It Break

Dark Pop
Domino 2011
Myspace, sito ufficiale.

Hype, stile, immagine.
Come al solito ci fregano. Ma poi alla prova finale che rimane? In questo caso non solo delusione, ma di sicuro non abbiamo un nuovo gruppo da porre nell’olimpo delle band elettroniche/pop.
Il singolo che ha preceduto il primo album degli Austra, “Beat & The Pulse”, dobbiamo ammetterlo, ci aveva ingannato. Sound perfettamente alla Knife, voce perfetta su base perfetta. Un pezzo da solo capace di far gridare al miracolo, capace di farti pensare che i Knife, i Ladytron, ecc., abbiano un nuovo gruppo “amico” a cui pensare. Unica nota negativa della canzone l’outro accorciata nella versione album: peccato.
E se Beat & The Pulse” è puro stile Knife, “Spellwork” sembra uscita fuori da “Velocifero” dei Ladytron, voce profonda a parte. E questo non è affatto un male, anzi.
“Darken Her Horse” è un’ottima apertura, prima solo la voce lirica e potente e poi si movimenta e troviamo di nuovo le somiglianze con Knife, Ladytron e già che ci siamo un po’ di Goldfrapp.
“Lose It”, per quanto sia bella, trovo che sia veramente fastidiosa. La voce così lirica stona con la base molto dream e campanellosa, salvo riprendersi nella seconda parte con la svolta “fiabesca”. Il loop di “The Future” invece si sposa bene con la voce di Katie Stelmanis, anche se il rischio di stancare è sempre dietro l’angolo.
“The Choke” e “Hate Crime”, sound vagamente ’80 e un po’ ripetitive, costituiscono a mio avviso i classici riempitivi da primo album. Tranquillamente trascurabilli. 
“The Villain” ha di nuovo qualcosa di interessante da dire e gli Austra dimostrano di aver appreso bene la lezione impartita dai Ladytron negli ultimi 10 anni di attività.
Parentesi del tutto a parte per la cantilena in stile Dresden Dolls di “Shoot The Water”. Evitabile? Forse. Piano e batteria su cui vola la stupenda voce di Katie Stelmanis che però arrivati al fondo dell’album ha già annoiato abbastanza.
“The Noise” e “The Beast” risollevano decisamente le sorti di quest’album, chiudendo più che degnamente la prima uscita di un gruppo che sarà già culto per tutti gli assetati di nuovo materiale del genere.
“The Noise” parte come cantilena, ma poi la chitarra (la prima dell’album ad avere una certa rilevanza) si insinua ed esalta. “The Beast”, solo voce e piano, è la dimostrazione di come la stupenda voce di Katie Stelmanis debba essere messa in risalto, senza per forza piazzare suoni elettronici.
L’album spesso dà l’impressione di essere un prodotto molto ben confezionato diretto a un pubblico specifico e che cerca di compiacerlo in tutti i modi possibili. Certo come esordio non c’è male, anzi, ma si spera che in futuro gli Austra sappiano mettere meglio a frutto le loro capacità e trovare sonorità nuove e più coerenti.
http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xgxeyq

Una replica a “Recensione: Austra – Feel It Break”

  1. Ammetto che sarei stato più generoso, sono solo al secondo ascolto.

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