Mike Cahill
Fantascienza/Drammatico
2011
Debutto alla regia del documentarista Mike Cahill, “Another Earth” è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival nel 2011 dove si è aggiudicato il premio Alfred P. Sloan.
Rhoda Williams (Brit Marling) è una giovane studentessa diciasettenne molto dotata che ha appena ricevuto la notizia dell’ammissione al MIT. Dopo i festeggiamenti per il successo con i suoi amici, Rhoda si ritrova a guidare verso casa ubriaca quando, alla radio, sente la notizia dell’avvistamento di un pianeta perfettamente speculare alla Terra e visibile anche ad occhio nudo. Sporgendosi per osservare il misterioso pianeta, la ragazza si distrae dalla guida provocando un incidente stradale in cui rimangono vittime la moglie e il figlio di John Burroughs (William Mapother), noto compositore musicale e professore a Yale.
Dopo 4 anni di prigione, la vita di Rhoda cambia totalmente, da ex detenuta ogni porta che sembrava essersi spalancata davanti a sè viene inesorabilmente chiusa, e la giovane ragazza si ritrova a vivere da emarginata sociale, convivendo ogni giorno con il senso di colpa. Nel frattempo “Earth 2” (il nome che i cittadini della Terra hanno dato al pianeta misterioso) si avvicina sempre di più al nostro Pianeta, mostrando in questo modo la sua perfetta somiglianza con la Terra.
Gli elementi di fantascienza rimangono sempre in secondo piano, la scoperta del pianeta identico viene utilizzata come un semplice background al dramma dei personaggi, ma c’è sicuramente un senso di mistero e di incononscibile che “Earth 2” emette. Il mondo si pone domande e discute sullo scopo e la sicurezza del pianeta, ma la gente rimane comunque stupita e incantata dal pianeta in avvicinamento nel cielo.
“Another Earth” incarna in pieno la definizione di “cinema indipendente”, e come spesso accade nel genere è capace di trasmettere idee e pensieri sorprendenti. Nonostante l’idea dietro al film di Cahill abbia sicuramente qualche debito con “Solaris” di Tarkovskij, la più immediata associazione cinematografica è che l’angosciante avvicinamente di “Eath 2” alla Terra e la sua incombente presenza nel cielo ricordano molto chiaramente le immagini di “Melancholia” di Von Trier (somiglianza involontaria, visto che questo film è antecedente rispetto a quello del regista danese).
“Another Earth” è un film amaro e triste, un dramma nel pieno senso della parola che non da un attimo di respiro dalla pesantezza della situazione delicata e sconvolta dei personaggi. Chi si avvicina a questo film con la speranza di una pellicola di fantascienza o di un film con un piccolo bagliore di gioia, ne rimarrebbe sicuramente deluso, mentre chi sa di andare incontro ad una nostalgica (a tratti naive) storia di un dramma personale e psicologico troverà in quest’opera un brillante racconto in cui non mancano altrettanto brillanti riflessioni.
Una storia di una seconda possibilità, di vite paralle, in cui la speranza (istintiva e umana) di poter ricominciare, di poter rimediare ai proprio errori e alle proprie sofferenze viene rafforzata dalla presenza di una realtà parallela reale.
Forse non è un capolavoro della cinematografia mondiale, ma sicuramente è un film che è stato sottovalutato e sottostimato. La sceneggiatura (di Cahill insieme all’altrice Marling) è ben scritta e funziona, la bravura dell’emergente attrice americana è messa in piena luce e la creatività e la sensibilità di cui il film è intriso lo rendono un buon prodotto che vale la pena di vedere e assaporare.


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