Animazione
Regia di Peter Ramsey
2012
Regia di Peter Ramsey
2012
Come ogni anno, puntuale come una cometa che entra nel sistema solare, arriva il film di Natale della Dreamworks. Tra alti e bassi, flop e successi, abbiamo potuto vedere al cinema capolavori d’animazione o ridondanti storielle inutili, ma resta il fatto che in questo periodo il palinsesto rimanga monopolizzato dai classici sentimenti natalizi. Però, se vogliamo dare una chance di un’analisi più approfondita a questo nuovo film, “Le 5 Leggende“, resteremo sorpresi e piacevolmente intrattenuti.
“Le 5 Leggende” è una pellicola che trae la propria ispirazione dalle opere dello scrittore William Joyce, già vincitore di un Oscar per un corto animato nel 2012. Il presupposto di partenza, quindi, è ottimo, ma la regia può destare qualche dubbio nel momento in cui vediamo capeggiare il nome di Peter Ramsey nei titoli introduttivi. Tale nome potrebbe non dirci nulla, in effetti, a parte il fatto che Ramsey ha diretto un Halloween Special del controverso ed incompreso “Mostri vs. Alieni“, ma fin dalle prime sequenze del film animato ci accorgiamo che è stato fatto un buon lavoro da ogni punto di vista.
La storia vede come protagonista Jack Frost, spirito della neve, ignorato da tutti i bambini i quali non conoscono nemmeno la sua leggenda. Jack vive in modo solitario e non capisce il motivo del suo essere venuto al mondo. Lo spirito della Luna, intanto, avverte i Guardiani di un pericolo imminente ed è così che il Coniglio di Pasqua, Sandman, Babbo Natale e la Fatina dei Dentini decidono di andare alla ricerca di un nuovo Guardiano. Quest’ultimo sarà proprio Jack Frost che tra paure e ansie, riuscirà a superare i suoi conflitti interiori ed a trovare il proprio “centro” capace di sconfiggere l’Uomo Nero, indiscusso e solitario antagonista della trama.
Questo film è tecnicamente molto curato, la narrazione è fluente e l’intreccio, seppur semplice, non appare mai banale. Anche le scene comiche lasciano spazio a qualche genuina risata, specialmente quando il personaggio più divertente è uno Yeti oberato di lavoro. L’introspezione e l’evoluzione dei personaggi risultano accurate soprattutto in Jack e nel Coniglio di Pasqua, mentre gli altri personaggi, nonostante siano caratterizzati abbastanza bene, non si evolvono a livello caratteriale.


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