Per certi versi L’uomo coi pugni di ferro è la più prevedibile delle conseguenze mediali che ci si potesse aspettare. Cosa succede infatti quando un rapper (RZA) fissato con l’oriente (non a caso fu membro del Wu-Tang Clan) collabora spesso con Tarantino & co.? Succede che noi poveri spettatori cadiamo nella trappola, attratti da lustrini quali ad esempio il trailer con scritto “Prodotto da Quentin Tarantino” e la promessa di ondate di sangue truculento e divertente.
Il risultato però non è un film stupido ma fatto bene come possono essere Ambraham Lincoln Vampire Hunter, Sucker Punch o il recentissimo Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe, ma una parodia di una parodia di un’imitazione del più brutto dei wuxiapian mai prodotti. Non c’è nemmeno un aspetto del film che funzioni a dovere. La trama è labile e confusa, con personaggi inutili, inseriti a caso solo per potersi prima o poi scontrare con qualcuno. Gli attori, anche quelli validi come Crowe e Liu, danno il minimo indispensabile (la seconda sopratutto ha rispolverato il personaggio di Kill Bill), senza contare la prestazione dello stesso RZA che definirei cadaverica.
I combattimenti sono divertenti, ma immotivatamente splatter, senza quella grazia orrorifica che di solito piace tanto a noi giovani. Nonostante non si faccia altro che combattere regna la noia più assoluta e si rischia più e più volte il coma irreversibile.
Nel complesso il film è così mal riuscito ed è così privo di idee (in fondo non è che la copia ignorante di Kill Bill, con un tocco di Django Unchained) che non merita di essere descritto ulteriormente. Piuttosto, per rendere bene l’idea di quanto sia pericolosamente brutto, vi proporremo una lista di film e serie tv che in confronto sono oro puro:
-Una qualsiasi puntata di Don Matteo
-Il live-action americano di Dragon Ball -Star Wars I – La minaccia fantasma -The Bourne Legacy -Un singolo secondo di una puntata di Grey’s Anatomy -Un video di Nicki Minaj (non quello di Stupid Hoe) -Un porno con Sara Tommasi -Il remake italiano di Rex -La raccolta completa di tutte le puntate di una telenovela sudamericana qualsiasi
-Un loop di 10 ore di “Fettine panate” con Cristina D’Avena
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