Biografico
Martin Scorsese
2013
Dopo aver sbandierato il suo amore per il 3D e aver dichiarato di essere intenzionato a girare solo in tre dimensioni, coerentemente Martin Scorsese se ne esce quest’anno con The Wolf of Wall Street, film sfornato in fretta e furia per concorrere nella stagione dei premi, ovviamente in due dimensioni.
Questa nuova opera di Scorsese non inizia nel migliore dei modi. Tutta la presentazione e la nascita del protagonista sembrano una fotocopia sbiadita di passati capolavori del regista come Quei bravi ragazzi o Casinò: un primo atto svogliato e con il pilota automatico.
Quando però il film entra nel vivo si decolla in modo pirotecnico: più il film diventa volgare ed eccessivo, carico di sesso e droga, più migliora. Scorsese sembra divertirsi un mondo a ritrarre la discesa nel vortice di orge e cocaina dei suoi protagonisti, piazzando a più non posso virtuosismi, tra carrellate tipiche del suo cinema e rallenti per lui inediti e nuovi.
Un non-stop di eccessi a raffica sotto il quale si sviluppa svogliatamente l’indagine del FBI sugli illeciti del protagonista. È evidente come Scorsese non sia particolarmente interessato al personaggio del detective ma tifi in modo abbastanza plateale per Jordan Belfort.
Terminata questa parte ipercinetica che scorre senza pesare minimamente, nonostante la lunghezza, nella conclusione il film perde di mordace.
Leonardo DiCaprio riesce benissimo a rendere l’odioso protagonista Jordan Belfort e Matthew McConaughey, nonostante appaia per una decina di minuti, dà una prova eccellente. Il resto del cast fa il suo lavoro senza spiccare più di tanto, curioso giusto il cameo di Spike Jonze.
La fotografia di Rodrigo Prieto porta nel cinema di Scorsese il giusto equilibrio tra lo stile patinato di Robert Richardson e quello più crudo di Michael Ballhaus, non ci resta che sperare sia l’inizio di una lunga serie di collaborazioni tra i due.
The Wolf of Wall Street è un film poco omogeneo, i cui pregi sicuramente superano i difetti, e che forse richiedeva una maggiore cura nella gestione dei ritmi e dei tempi.


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