Per un nuovo inizio è necessario avere delle solide basi e quale migliore biglietto da visita ci può essere che una revisione dell’anno appena lasciato alle spalle?
Dal momento che questo è un blog personale, non sarò imparziale. Non cercherò di essere obiettivo: qui c’è solo quello che mi è piaciuto davvero, a prescindere dai contesti e da qualsiasi altro fattore.
10 Monument Valley
Monument Valley è il primo gioco per tablet e smartphone che finisco, nonché il primo che sono felice di pagare su dispositivi mobile. La genialità del level design e la poesia dello stile grafico non hanno paragoni e se non lo avete ancora giocato, fatevi un favore e compratelo. Non aspettate offerte, se li meritano quei due spicci.
9 Forza Horizon 2
Vuoi per deformazione professionale o per manifesta superiorità, ma a me Forza Horizon 2 è piaciuto tantissimo. Essendo una capra (ehm…) nei giochi di guida sono stato costretto ad abbassare il livello di difficoltà e questo come al solito comporta la perdita di alcuni aspetti del gameplay, ma le calde giornate a Nizza o le notti tempestose a Storm Island mi hanno stregato. Ed era dai tempi di Burnout 3: Takedown che un gioco d’auto non entrava nella mia personale selezione annuale! Chapeau!
8 Transistor
Dai creatori di Bastion arriva un altro gioco molto simile, ma in gran parte migliore: la colonna sonora per me è la più bella dell’anno (nel complesso, perché come main theme il mio cuore è su Dragon Age), il gameplay è bello tosto e complesso e artisticamente Transistor è uno dei lavori più interessanti dell’anno. Da finire e rifare subito dopo. Ancora e ancora.
7 Mario Kart 8
Poteva mancare il miglior Mario Kart degli ultimi tempi? Ovviamente no. Del resto che nintendaro sarei altrimenti? Graficamente spettacolare, dotato di un gameplay sempre più rifinito e con le dovute novità, Mario Kart 8 è uno dei pochi (l’unico?) giochi che inserisco spesso nella mia Wii U, anche 7 mesi dopo l’uscita.
6 Super Smash Bros. Wii U
Enciclopedico. Monumentale. Mastodontico. Mozzafiato. Perfetto.
5 Bayonetta 2
Molti lo hanno messo più in alto. Io lo metto qui. Perché? Il motivo è semplice: Bayonetta 2 è un capolavoro e su questo non si discute, però non è riuscito a fare breccia nel mio cuore come il primo, forse per l’assenza di quel fattore novità che mi aveva stravolto con il primo capitolo. È tutto perfetto, non c’è una singola sbavatura, ma per qualche motivo assurdo, nella mia testolina non riesce a conquistare quella vetta che molti (siti e utenti) gli hanno riservato.
4 Destiny
Parliamone. Questa posizione è più per premiare un gioco che, nel bene e nel male, ha caratterizzato il 2014. E poi diciamocelo, la mia dipendenza da Destiny è risaputa, quindi non metterlo in alto sarebbe stato ipocrita. Sì, è vero. Mi piace Destiny, non ci posso fare nulla. Al di là dei meccanismi da MMO che ti tengono aggrappato alla sedia per (troppe) ore, il titolo Bungie per me è il miglior sparatutto dell’anno quando si è nelle arene o nel livelli del gioco. Tutto è calibrato alla perfezione in un disegno superiore che solo le menti di Bungie potevano creare.
Oh, e poi quanto cazzo è figo il mio stregone?
3 Far Cry 4
Da molti criticato, Far Cry 4 è molto simile al terzo capitolo, ma va ad ampliare alcuni aspetti e a limarne altri. Per me la follia del gioco non è eccessiva e non ho trovato i personaggi fuori luogo, anzi trovo che ogni elemento sia perfettamente inserito in un contesto vivo e dinamico. Il gameplay pressoché invariato non è un problema, così come la nuova ambientazione che non delude ed anzi sorprende. Insomma, io l’ho amato, con tutti i limiti del caso forse, ma giocherei ad altri 10 titoli così, se ce ne fossero.
2 Dragon Age: Inquisition
Davo la serie (e la BioWare) ormai per spacciata e invece… Eccoli che tirano fuori un vero e proprio capolavoro, un gioco capace di ampliare la concezione moderna del gioco di ruolo, dotato di un livello di scrittura senza paragoni (nonostante alcuni geni della stampa italiana dicano il contrario). BioWare non è morta e l’ha dimostrato con il migliore dei tre Dragon Age e con il suo miglior titolo degli ultimi anni.
1 La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor
In realtà al primo posto dovrei mettere il nemesys system più che il gioco: si parla tanto di next-gen, ma in tutto il 2014 l’unica cosa in un videogioco che mi ha fatto strabuzzare gli occhi e mi ha fatto dire “Wow, questo è il futuro” è proprio il nemesys system che ormai dovrebbero adottare tutti i prossimi giochi d’azione per non essere immediatamente tacciati di evidente incompletezza. Per fortuna oltre al nemesys system c’è di più: il sistema di combattimento (per quanto non originale) è perfetto e si espande col proseguire nel gioco, sino a trasformare Talion in un carro armato di inaudita potenza. Graficamente poi è a dir poco spettacolare con alcuni scorci da catturare nel photo mode sprecando preziose ore di vita. E così dopo Batman, la Warner ha sfornato un altro tie-in capace di ridefinire alcuni aspetti di un intero genere: scusate se è poco.
I grandi assenti
In questa classifica mancano almeno due titoli di cui ho letto molto bene, ma che per mancanza di tempo non sono riuscito a fare: Divinity: Original Sin e Wolfenstein: The New Order. So che sono dei giochi molto validi e appena potrò li farò. Abbiate pazienza.

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