I nuovi Avengers: multiculturali e fuori dagli stereotipi

Io non me ne intendo moltissimo di fumetti, quindi non entrerò specificamente nel merito delle singole storie dietro ad ognuno dei personaggi. Mi limiterò ad alcune considerazioni su alcuni recenti annunci fatti da Marvel, in particolare all’avvento di Secret War e dei nuovi Avengers.

Se non ho capito male, Marvel vuole fare una bella tabula rasa dell’universo dei supereroi come lo conosciamo con Secret War e dalle ceneri di questi catastrofici eventi rincominciare con un nuovo team di Avengers (e Inhumans, ma vabbè, non ci provo neanche ad addentrarmi là dentro).

Il nuovo team sarà composto da:

  • Female Thor
  • Iron Man (il solito Tony Stark? Bo!)
  • Captain America (Sam Wilson, ex Falcon)
  • Vision
  • Ms. Marvel (nella sua ultima versione di Kamala Khan)
  • Nova (l’ultimo apparso, ovvero Sam Alexander)
  • Spider-Man (Miles Morales, da Ultimate Spider-Man)

Questa operazione la trovo interessante per almeno due motivi.

All-New All-Different Avengers!

Per chi segue le varie serie Marvel nessuno di questi nomi è nuovo, ma sono stati spesso protagonisti di spin-off, andando (più o meno, dai non arrabbiatevi) ad affiancare la loro controparte canonica. Ora, il canone, lo creeranno loro.

Innanzitutto, come avrete sicuramente  notato, i nuovi Avengers sono estremamente multiculturali: la nuova Ms. Marvel è di origine pakistana ed è musulmana (la prima musulmana ad avere una serie Marvel tutta sua). Spider-man ha un padre afroamericano e la madre portoricana ed infine Captain America è afroamericano. Thor è sostituito dalla sua controparte femminile, facendo salire a due il numero degli Avengers di sesso femminile.

Le donzelle sono per altro abbastanza distanti dai canoni iper-sessualizzati di alcuni fumetti: per dire Ms. Marvel prima era così:

Ms.Marvel1

Se gridassi al miracolo sarei un bigotto e se accogliessi questi cambiamenti a braccia aperte sarei un illuso. Del resto è stato lo stesso Tom Brevoort della Marvel a definire questo gruppo come  “[..] An Avengers team that more closely reflects the world outside your window!”

Quindi sì, lo stanno facendo apposta, ma ciò non toglie quanto sia importante che quattro personaggi su sette escano dallo stereotipo maschio-bianco-etero a cui gli eroi classici ci hanno abituato. Marvel non è certo nuova a questo tipo di operazioni, anzi è stata spesso pioniera in questo campo, ma fare di questi personaggi i nuovi Avengers è un fatto che va sottolineato e, alla fin fine (per quanto calcolato) apprezzato. Non so se sarebbe ancora più ruffiano, ma apprezzabile, se si scoprisse l’appartenenza di qualcuno di loro alla sfera LGBT…

Risvolti cinematografici

E se Marvel decidesse di far prendere ai suoi film la piega di questi Avengers? Il rientro di Spider-man in scuderia e le voci di una sua presenza con un attore afroamericano non fanno che aumentare le ipotesi di questo possibile risvolto inaspettato. Oltretutto la nuova Ms. Marvel è Kamala Khan (la ragazza di origine pakistana che è musulmana) che è pure un Inhumans a cui la Marvel dedicherà un film nel 2018, mentre Vision verrà introdotto tra pochi giorni in Age of Ultron. Una versione femminile di Thor inoltre permetterebbe di risparmiare non poco grazie ad un turn-over di attori che renderebbe meno oneroso il costo complessivo dei cachet per gli attori.

Ma questi sono solo vaneggiamenti. In realtà per una volta volevo solo essere buonista e perbenista, sottolineando una cosa ovvia, studiata a tavolino, ma (ripeto) che comunque apprezzo. Un po’ come se fossi Capitan Ovvio…

Una replica a “I nuovi Avengers: multiculturali e fuori dagli stereotipi”

  1. Sarà che sono sempre stata legata ai classici avengers ma questa iniziativa non mi convince completamente, l’unico motivo per cui perdono la Marvel è l’aver inserito Nova nei nuovi avengers che è nell’elenco dei miei fumetti preferiti e mi incuriosisce vederlo apparire anche nei film…in ogni caso è troppo presto per tirare conclusioni, si vedrà come andrà a finire…

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