The Weeknd: 5 motivi per andarlo a vedere dal vivo

The Weeknd ha annunciato una nuova parte del suo tour che copre finalmente, dopo mille rinvii per il COVID-19, anche il Sud America e l’Europa, Italia compresa. Ecco 5 motivi, qualora vi servissero, per mettervi davanti alla pagina di Live Nation giovedì 1 dicembre alle 12:00 in coda (dopo di me) per acquistare un biglietto della data del 26 Luglio 2023 all’Ippodromo Snai a Milano.

1) L’artista che cura gli stage di The Weeknd è una delle più brave del mondo

Sia per il tour di Starboy, che per questo nuovo After Hours Til Dawn Tour (nonché per altri concerti al Coachella e in trasmissioni in TV), The Weeknd si è avvalso della collaborazione di Es Devlin, un’artista inglese specializzata in stage design e installazioni. Oltre all’artista canadese oggetto del post, Es Devlin ha collaborato anche con altri pezzi da 90 del mondo della musica come gli U2, Beyoncé, Adele, Lady Gaga, Miley Cyrus, i Muse e Lorde (ha lavorato anche con Kanye West per il quale ha fatto delle cose stupende, ma Kanye West ormai non esiste più).

Molto importante anche il suo lavoro nel mondo nella moda per la creazione di spettacoli memorabili come quello di Louis Vuitton, Dior e YSL.

Semplicemente memorabile poi il suo lavoro per il padiglione del Regno Unito all’ultimo Expo 2020 di Dubai. Vi lascio qui sotto un video di questo progetto.

2) È un tour che copre ben due album

Vuoi un po’ perché The Weeknd è molto prolifico, vuoi per la pandemia che ha bloccato tutto per un paio di anni, ma a conti fatti quello che doveva essere il tour solo di After Hours è diventato anche il tour di Dawn FM, diventando così il After Hours Til Dawn Tour. Sono i due album che hanno definitivamente consacrato The Weeknd come uno degli artisti più importanti del momento, nonché a mio avviso anche i suoi lavori migliori dopo la trilogia iniziale.

Capita di rado di assistere a dei tour concepiti per promuovere contemporaneamente due album, ancora più raro è che si tratti dei due migliori lavori dell’artista che si va a vedere. Questo è sicuramente uno dei motivi più importanti per andare a vedere questo tour.

3) È il tour di un artista che sta infrangendo ogni record

Che The Weeknd sia un artista di successo è cosa nota e risaputa, ma è interessante forse anche capire la portata del suo successo. Il suo essere l’erede di Micheal Jackson comincia ad essere qualcosa che va oltre a quella cover-presagio nel secondo album e persino oltre le sonorità a cui si sta avvicinando Abel negli ultimi album, ma si sta concretizzando nello sfondamento pesante di svariati record.

Eccone alcuni trovati molto semplicemente googlando “the weeknd records broken” (perché questi record The Weeknd li posta spesso nelle stories su Instagram, ma mica me li posso ricordare tutti):

The Weeknd è stato l’artista maschio con il numero più alto di brani nella top 200 di Billboard: ben 24.

Il suo singolo più di successo, Blinding Lights, è stato il primo a restare per più di un anno nella classifica Billboard Hot 100 e (al 17/08/2021) aveva trascorso ben 88 settimane in questa classifica.

Altro record random: all’uscita di Dawn FM, The Weeknd aveva 86,096,217 ascoltatori mensili su Spotify, il numero più alto registrato sino a quel momento.

4) È raro che artisti del genere vengano in Italia

Vuoi perché da noi artisti come The Weeknd, Drake, Jay-Z, Kanye West (che ricordiamo, non esiste più) da noi non sfondano commercialmente come negli USA o vuoi perché c’è questa leggenda per la quale in Italia non ci sono strutture adatte, ma sta di fatto che molto raramente questi big mettono piede su suolo italico.

Il fatto che quindi ci sia una tappa italiana per questo After Hours Til Dawn Tour per me è un motivo sufficiente per dimostrare a quei cattivoni dell’industria discografica statunitense che anche l’Italia è sensibile a questo tipo di eventi.

5) Mi serve qualcuno che mi accompagni al concerto e che sia fan almeno la metà di quanto lo sono io

Dal momento che comunque non posso negare che quando si parla di cinema e musica posso tranquillamente affermare di essere uno con la puzza sotto al naso (anche se in passato ero ancora molto meno mainstream di ora), devo ammettere di essere stupito di essere così tanto fan di The Weeknd. Mi consolo sapendo in cuor mio di essere un suo biggest fan ancor prima che diventasse famoso, da quando ovvero uscì quel primo House of Balloon che ho consumato fino all’inverosimile. Essere così tanto suo fan ha fatto sì che alcuni suoi pezzi siano diventati nell’arco degli anni (ormai non pochi…) una parte di me, soprattutto per alcune tematiche molto delicate.

Ho bisogno di qualcuno che venga con me che non si metta semplicemente a ballare su Blinging Lights, ma che mi porga un fazzoletto (o meglio ancora un lenzuolo) su After Hours e soprattutto su Less Than Zero.

Meno male che in scaletta non è prevista, al momento, Until I Bleed Out

Una replica a “The Weeknd: 5 motivi per andarlo a vedere dal vivo”

  1. […] (e del rapporto tra Jackson e il suo manifesto erede, ovvero The Weeknd, abbiamo già parlato qui). L’operazione fatta da C.Tangana in Cuándo Olvidaré è altrettanto simile: ospitando Pepe […]

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